Le mie rime

Pareecchi anni son passati dalla mia prima pubblicazione di poesie,ero un ventenne con molti sogni e tante speranze.Emigrai nella bassa padana e vi rimasi per una quindicina d’anni, tra le nebbie e le risaie, per poi ritornare in questo paese in cui per molto tempo, pur essendoci nato,mi sono sentito straniero.Queste poesie non sono state pubblicate su carta ma solo su vari siti web personali e non.

Terra Straniera

Me ne andai un giorno
lontano dal mio paese,
in una terra straniera.
Mai e poi mai
avrei immaginato
che sarei ritornato
a riveder la mia casa,
a finir quì la mia vita.
A più di dieci anni d’allora 
ritornai felice a casa mia,
ma dopo un po’ m’accorsi
di essere uno straniero,
di non avere più amici,
di essere più solo
di là dov’ero straniero:
ora sì che sono davvero
in terra straniera.

 

Parlare.

Parlare, urlare,
chiacchierare, sussurrare,
non ho voglia di aprire la bocca.
Avrei voglia di pensare,
sognare, volare,
m a non c’è tempo,
non si può restare in silenzio:
bisogna parlare, urlare,
chiacchierare, sussurrare
e ancora parlare………………
Fiumi di parole,
suoni insistenti,
mi tappo le orecchie,
chiudo gli occhi,
basta, non voglio più parlare.