prima fatica

 

 

Prima Fatica

Questa raccolta di poesie è l’unica che è stata pubblicata su carta nel 1966 , tutta la produzione successiva è on line,distribuita tra siti personali o ospitata su siti altrui.

 

Stigliano

Là, dove le montagne
si confondono con il cielo,
c’è un paese: il mio paese.
Il suo nome è Stigliano
e per la sua aria ha fama.
Il paese, dalla sua altezza,
domina tutta la vallata
e le sue case si arroccano su per il monte
come un gregge di pecore sperdute.
Ogni volta che vi torno,
mi si stringe il cuore,
perchè lì, in quel paese,
ho lasciato qualcuno che ho amato:
nel suo cimitero mia madre ho lasciato,
quella mamma che non ho mai dimenticato.

 

 

 

MAMMA, O MAMMA

La casa che abitavarno,

prima che tu morissi, o mamma,

al cimitero volgea la fronte.

Ed ora, ogni volta che di lì passo,

sulla scala io salgo,

per volgere a te il mio sguardo.

Le lacrime mi rigano il volto

al solo tuo ricordo;

accanto a me io ti rivedo

e la tua voce, come un tempo, io tisento.

Avrei dato la vita per te,

ma Dio non ha voluto:

te a me ha preferito

anche se il tuo dover di mamma

non avevi ancor compiuto.

 

 

MAMMA

Non c’è nome più dolce
e più caro di”Mamma”.
Mamma, balbetta il bambino,
mamma, sospiro anch’io
e mamma gridano tutti.
Quanto sei bella,
quanto sei cara, o mamma:
tu sei il mio Angelo buono,
colei che non mi abbandona mai,
che sa comprendermi;
la mia fata turchina
che esaudisce ogni mio desiderio,
tu sei, o mamma,
colei a cui voglio bene.
 

 

AMORE MATERNO

Una donna corre,
corre all’impazzata,
corre verso la sua bambina.
Le han detto che si è fatta male
ed ora ella corre a portarle il suo cuore,
il cuore di una mamma che soffre,
che palpita, piange per sua figlia.
Ecco si ferma, si muove,
si fa largo tra la folla,
si piega sul corpicino macchiato di sangue,
lo stringe a sè e ricomincia,
ricomincia la sua corsa,
la sua corsa verso la salvezza
la salvezza della sua piccola,
grande bambina.

 

 

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